Luigi Carroccia

Descritto dal Fort Worth Star-Telegram come un “aristocratico del pianoforte”, Luigi Carroccia è riconosciuto come uno dei pianisti italiani più promettenti della sua generazione e le sue interpretazioni, caratterizzate da uno spiccato lirismo e una grande comunicatività, hanno suscitato grande interesse nel panorama pianistico internazionale.

Luigi ha vinto numerosi premi in Concorsi nazionali ed internazionali, tra i quali il “Virtuoso Prize” del Vendome Piano Prize svolto durante il Festival di Verbier e il “Premio Abbado” indetto dal MIUR in memoria di Claudio Abbado. Ha riscosso inoltre grandi consensi nei Concorsi “Van Cliburn” di Fort Worth, “F. Busoni” di Bolzano e “Fryderyk Chopin” di Varsavia dove ha ricevuto grandi apprezzamenti da musicisti quali K. Zimerman e M. Argerich.

La sua attività concertistica lo ha visto regolarmente impegnato in Italia e all’estero per Festival come il Duszniki International Chopin Piano Festival, il Miami International Piano Festival, il Dresdner Musikfestspiele e in sale come l’Ishibashi Memorial Hall dell’Università di Tokyo, Flagey di Bruxelles, la Symphony Hall di Birmingham, le sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia e la Salle Bourgie di Montreal.

Luigi ha intrapreso i suoi studi musicali sotto la guida del padre e del nonno, entrambi musicisti. La sua maturazione artistica è poi proseguita presso il Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano, dove ha ottenuto il Diploma Vecchio ordinamento in Pianoforte con il massimo dei voti e lode e il Diploma Accademico di II livello in Pianoforte solistico con 110, lode e menzione d’onore.

Nel 2016 è stato ammesso con Full Merit Scholarship e Junior Fellowship al Royal Birmingham Conservatoire dove ha frequentato un Post-graduate PSP in Piano performance. 

Dal 2018 al 2022 Luigi è stato Artist in Residence presso la Queen Elisabeth Music Chapel di Waterloo sotto la guida di Louis Lortie.

E’ stato invitato a suonare per Festival come il Duszniki International Chopin Piano Festival, il
Miami International Piano Festival, il Dresdner Musikfestspiele; in sale come l’Ishibashi Memorial
Hall dell’Università di Tokyo, Flagey di Bruxelles, la Symphony Hall e la Town Hall di Birmingham, le sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia, la Salle Bourgie di Montreal e il Tbilisi State Conservatoire.