Three for Tango

All Saints' Anglican Church - Via del Babuino 153 Roma

7 Maggio 2023 Ore 18:30

“Io direi che il tango e la milonga esprimono in maniera diretta qualcosa che i poeti, molte volte, hanno voluto fare con le parole: la convinzione che combattere può essere una festa. Senza mondo, senza un tesoro comune di memorie evocabili attraverso il linguaggio non ci sarebbe certamente letteratura, ma la musica prescinde il mondo, potrebbe esistere la musica e non il mondo. La musica è volontà, è passione; il tango antico, in quanto musica, suole trasmettere in maniera diretta questa bellicosa allegria”.

(Jorge Luis Borges)

Parsifal Piano Trio

Nato nel 2001 dall’amore per la ricerca della qualità e l’interesse per la riscoperta di brani e compositori poco conosciuti come Xaver e Philipp Scharwenka, Clara Wieck Schumann, Fanny Mendelssohn, Lili Boulanger.

Il repertorio del Parsifal Piano Trio spazia dal classicismo al ‘900 fino alla musica contemporanea.

Il Trio si esibisce regolarmente in Italia, con unanimi consensi di pubblico e di critica. All’estero ha effettuato tournée in Europa, Nord America e Sud America, esibendosi in teatri di grande prestigio. Nel 2004, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Jakarta, ha rappresentato l’Italia al VII Festival Internazionale presso il Teatro Gedung Kesenian di Jakarta.

Nel 2017 si è aggiudicato la Silver Medal – Outstanding Achievement per la sezione “trio” ai Global Music Awards.

Dopo la pubblicazione nel 2018 del primo album “Invisible Landscapes” per la BAM Beyond Any Music, premiato con la Silver Medal ai Global Music Awards di Los Angeles, il Parsifal Piano Trio ha pubblicato nel 2021 il cd “Trio for Tango” per l’etichetta Luna Rossa Classic, premiato con due Silver Stars (categorie “best chamber music cd” e “best concept”) ai Music and Stars Awards di Tallin (Estonia), e una Silver Medal ai Global Music Awards di Los Angeles.

Programma:

“Conviene a tutti, capisci? Conviene a tutti far credere pazzi certuni, per avere la scusa di tenerli chiusi. Sai perché? Perché non si resiste a sentirli parlare. Non si può mica credere a quello che dicono i pazzi! Eppure, si stanno ad ascoltare così, con gli occhi sbarrati dallo spavento. Perché? Perché trovarsi davanti a un pazzo sapete che significa? Trovarsi davanti a uno che vi scrolla dalle fondamenta tutto quanto avete costruito in voi, attorno a voi, la logica, la logica di tutte le vostre costruzioni! Eh! Che volete? Costruiscono senza logica, beati loro, i pazzi! O con una loro logica che vola come una piuma! Volubili! Volubili! Oggi così e domani chi sa come! Voi vi tenete forte, ed essi non si tengono più. Voi dite “questo non può essere” e per loro può essere tutto. Ma voi dite che non è vero. E perché? Perché non par vero a te, a te, a te, e centomila altri. Eh cari miei! Bisognerebbe vedere poi che cosa invece par vero a questi centomila altri che non sono detti pazzi. Perché guai, guai se non vi tenete forte a ciò che vi par vero oggi, a ciò che vi parrà vero domani, anche se sia l’opposto di ciò che vi pareva vero jeri!“
(Luigi Pirandello, Enrico IV)

Oblivion (arr. José Bragato)

Otoño Porteño (arr. José Bragato)
Invierno Porteño (arr. José Bragato)
Primavera Porteña (arr. José Bragato)
Verano Porteño (arr. José Bragato)

“Era un uomo cocciuto, imprevedibile. La sua musica lo rappresenta perfettamente: turbolento e dolcissimo, iracondo ed a volte infantile. Amava fare scherzi ai colleghi, era capace di svegliarti nel cuore della notte per chiamarti in sala di incisione. Non tutti, fra i tanti che oggi lo reinterpretano, riescono a far rivivere l’emotività debordante che lui sapeva riversare nella sua musica. Ma il suo genio ha trasformato il tango da espressione etnica in linguaggio universale”
“Parlava di Tango Nuevo. Voleva innestare le sue tante esperienze sulle radici della tradizione tangueira. Gli stessi ritmi base del tango uscivano alterati e rinnovati dalla sua penna. C’è un pezzo molto celebre e a me molto caro, visto che lo scrisse per me. Si chiama Escualo e oltre ad una scrittura impervia per il solista, con dissonanze molto ardite, ha un ritmo indistinto e strano, tra milonga e candombe (senza essere nessuno dei due), elaborato però anche secondo procedimenti tipici della struttura di Bach.
(Fernando Suarez Paz)

Escualo (arr. José Bragato)

Meditango (arr. Gian Luigi Zampieri)

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento i tuoi passi
esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Non ha nido la menzogna.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.
(Fernando Pessoa)

Adios Nonino (arr. Roberto Piana)

La Muerte del Angel (arr. José Bragato)


“Non ci sarà mai un’altra donna, nella vita, che ti vorrà bene a quel modo. Questo è certo.» Era certo. Ma non lo sapevo. Soltanto quando raggiunsi la quarantina cominciai a capirlo. Non è bene essere tanto amati, così giovani, così presto. Ci vengono delle cattive abitudini. Si crede che ci sia dovuto. Si crede che un amore simile esista anche altrove e che si possa ritrovare. Si guarda, si spera, si aspetta. Con l’amore materno la vita ci fa all’alba una promessa che non manterrà mai. In seguito si è costretti a mangiare gli avanzi, fino alla fine. Ogni volta che una donna ci prende tra le braccia e ci stringe al cuore, si tratta solo di condoglianze. Si ritorna sempre a guarire sulla tomba della propria madre come un cane abbandonato. Mai più, mai più, mai più. Braccia adorabili si chiudono intorno al nostro collo e labbra dolcissime ci parlano d’amore, ma noi sappiamo già tutto. Noi siamo stati alla sorgente troppo presto e abbiamo bevuto tutto. Quando ci riprende la sete, si ha un bel cercare da ogni parte: non ci sono più pozzi, soltanto miraggi. Abbiamo fatto, alla prima luce dell’alba, uno studio approfondito dell’amore e ci siamo documentati troppo bene. Dovunque andremo, porteremo con noi il veleno dei confronti; e passiamo il tempo aspettando ciò che abbiamo già avuto.”
Ave Maria (arr. Roberto Piana)

POST PRODUZIONE

Three for Tango

Cast:

Stage Manager: Giovanni Del Monte
Pianoforte: Anna Paola Milea
Violino: Jalle Fest
Violoncello: Emilia Slugocka

Informazioni Ensemble:

Ensemble: Parsifal Piano Trio

Team di produzione:

Produzione Esecutiva: Giovanni Del Monte
Coordinamento Artistico: Giovanni Del Monte
Segreteria di Produzione: Dr.ssa Sandra Cappello
Reportage Fotografico e Produzione Grafica: Ph. Eliana Naddeo (nadel@artgrafik)
Progetto e Coordinamento Editoriale: Eraclea Edizioni